Agevolazioni statali

Il Progetto Salvadanaio, sostenuto costantemente dalla collaborazione di un Team di Esperti Altamente Qualificato, fornisce una soluzione completa per ulteriori servizi di seguito elencati.

Sconto INAIL.

Grazie alla combinazione di alcuni interventi di efficienza energetica, ed altre misure poste in essere dal responsabile della sicurezza sul lavoro, sarà possibile ottenere uno sconto fino al 30% sui contributi INAIL versati per i dipendenti di un’azienda.

Defiscalizzazione delle accise per forniture di energia elettrica e gas.

L’esenzione dal pagamento delle accise sull’energia elettrica e gas è stata stabilita dal D.L. 26 del 2007, il quale recependo la Direttiva Europea 96 del 2003, ha modificato il Testo Unico delle Accise (TUA). Tale normativa ha stabilito che l’esenzione viene applicata all’uso dell’energia elettrica e gas, utilizzata nei processi di riduzione chimica e nei processi elettrolitici, mineralogici e metallurgici (classificazione ATECO 26 e 27). Possono accedere all’esenzione le imprese che impiegano l'energia elettrica per realizzare prodotti, sul cui costo finale, calcolato in media per unità, l'energia incide per più del 50%.

Agevolazione Energivori.

Il DM del 21 dicembre 2017 ha introdotto la nuova definizione di imprese “energivore”, abbassando la soglia di accesso all’agevolazione fissata ora a 1.000.000 di kWh/anno. Le imprese aventi i requisiti definiti dal nuovo decreto, vedranno la propria bolletta dell’energia elettrica ridotta in modo sostanzioso grazie allo sconto ricevuto sulla componente Asos, in funzione della classe di agevolazione assegnata. La verifica dei requisiti e l’assegnazione della classe di agevolazione non avviene però in modo automatico ma occorre presentare domanda tramite il portale della CSEA (Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali), nei tempi (molto ristretti) in cui il portale viene aperto per la presentazione delle domande.

Agevolazione Gasivori.

Il DM del 2 marzo 2018 introduce la definizione di “impresa a forte consumo di gas naturale”, al fine di introdurre un sistema di agevolazione analogo a quello già in vigore dal gennaio 2018 per le imprese energivore. Il Decreto definisce impresa “gasivora”, l’impresa che presenta un consumo medio di almeno 94.582 standard metri cubi all’anno di gas (assumendo un PCS del gas naturale pari a 10,57275 kWh/Sm3). La novità importante del Decreto è la cumulabilità con le agevolazioni per le imprese energivore. Inoltre, da luglio 2018, le imprese con consumo superiori ad 1.000.000 di standard metri cubi all’anno, le quali utilizzano il gas totalmente o per almeno 80% come materia prima per uso non combustibile, sono esonerate dal pagamento delle componenti REt (trasporto) e RE (distribuzione).

Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica

I CB o TEE sono certificati che attestano il conseguimento di un certo risparmio energetico ottenuto da un’azienda, in virtù di un intervento di efficientamento energetico realizzato. A queste aziende vengono riconosciute annualmente, per una durata che oscilla dai 3 ai 10 anni, un certo numero di CB, a seconda del tipo di intervento realizzato ed al quantitativo di energia efficientata (o TEP risparmiato). Il contributo tariffario riconosciuto per un CB varia nel tempo in funzione dell’andamento dei prezzi della Borsa Elettrica Italiana. I CB sono riconosciuti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ed emessi e gestiti dal GME (Gestore dei Mercati Enegetici). Questi certificati possono essere oggetto di scambio fra imprese o ceduti anche ai soggetti obbligati a produrli, cioè, i distributori di luce e gas.

Conto Termico per partita iva.

Il Conto Termico (introdotto dal DM 28/2012 e rinnovato dal DM 16/2016) incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica (involucro edilizio e climatizzazione) e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (biomassa e solare termico) per impianti di piccole dimensioni. Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Il Conto Termico prevede incentivi che variano dal 40% al 65% della spesa massima ammissibile sostenuta. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, oppure in un'unica soluzione, se l'importo del beneficio complessivamente riconosciuto non superi i 5.000 euro. Si può ricorrere ad una ESCO per effettuare gli interventi ammessi dal decreto e sono previsti sconti per Diagnosi Energetiche e Certificazione APE (Attestato di Prestazione Energetica), se funzionali alla realizzazione degli interventi. Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali.